Certo che la vita e' davvero sorprendente.
Forse sono io che continuo a lasciarmi stupire, ma questo credo e questo dico.
Per una serie di "fortuite coincidenze esitenziali" sto sudiando come Carer. Che gia' la parola la dice lunga: il Carer e' qualcuno che si prende cura di qualcun altro. Nella fattispecie, io potrei in un futuro lavorare come Social Worker con gli anziani con la dementia, gli aborigeni, i bimbi disadattati, i disadattati in generale.
Io, capite??? Che non mi sento affatto adattata a questa vita, che non la capisco proprio, che la sento scorrermi addosso come cera calda. Io che ho sempre cercato qualcuno che si prendesse cura di me. Ma cosi e', al momento. E non mi dispiace affatto.
Le stesse "fortuite coincidenze esistenziali" hanno fatto si che trovassi un lavoro "casual" in un ospedale psichiatrico. Proprio adesso che sto anche studiando. Quindi mi capita durante la settimana di andare all'UNI dal martedi al giovedi e di lavorare i restanti giorni.
Forse sono io che continuo a lasciarmi stupire, ma questo credo e questo dico.
Per una serie di "fortuite coincidenze esitenziali" sto sudiando come Carer. Che gia' la parola la dice lunga: il Carer e' qualcuno che si prende cura di qualcun altro. Nella fattispecie, io potrei in un futuro lavorare come Social Worker con gli anziani con la dementia, gli aborigeni, i bimbi disadattati, i disadattati in generale.
Io, capite??? Che non mi sento affatto adattata a questa vita, che non la capisco proprio, che la sento scorrermi addosso come cera calda. Io che ho sempre cercato qualcuno che si prendesse cura di me. Ma cosi e', al momento. E non mi dispiace affatto.
Le stesse "fortuite coincidenze esistenziali" hanno fatto si che trovassi un lavoro "casual" in un ospedale psichiatrico. Proprio adesso che sto anche studiando. Quindi mi capita durante la settimana di andare all'UNI dal martedi al giovedi e di lavorare i restanti giorni.
Ma cosi e' al momento. E non mi dispiace affatto.
Avere contatto con i pazienti, con i "matti" mi sta entusiasmando.
Non era previsto. Non credevo che gli sarei stata vicina. Accade spesso invece di parlargli, di farsi una risata, di chiedere: "come va?" e sentirsi rispondere: "ogni giorno e' un regalo" .
Capita anche di incontrare degli angeli in quell'inferno (perche' lo e', credetemi) ai quali sorridi perche' non riesci a fare diversamente. Perche' e' naturale sorridere quando li aiuti a mangiare con le loro mani frenetiche che tremano per le medicine che prendono.
Avere contatto con i pazienti, con i "matti" mi sta entusiasmando.
Non era previsto. Non credevo che gli sarei stata vicina. Accade spesso invece di parlargli, di farsi una risata, di chiedere: "come va?" e sentirsi rispondere: "ogni giorno e' un regalo" .
Capita anche di incontrare degli angeli in quell'inferno (perche' lo e', credetemi) ai quali sorridi perche' non riesci a fare diversamente. Perche' e' naturale sorridere quando li aiuti a mangiare con le loro mani frenetiche che tremano per le medicine che prendono.
Mentre a te invece ti si spacca il cuore.
Alle volte ti chiedono di fumare una sigaretta fuori, insieme.
Ma non si puo' e non si deve.
Ma si puo' dire qualcosa del tipo:" ciao dolce, dovresti chiedere all'infermiera. Comunque fuori, nel vostro giardino (che sembra una gabbia per le tigri) stanno sbocciando le camelie sai?
Alle volte ti chiedono di fumare una sigaretta fuori, insieme.
Ma non si puo' e non si deve.
Ma si puo' dire qualcosa del tipo:" ciao dolce, dovresti chiedere all'infermiera. Comunque fuori, nel vostro giardino (che sembra una gabbia per le tigri) stanno sbocciando le camelie sai?
Valle a guardare anche per me. Anche se piove e' primavera, stanno sbocciando le camelie"
E allora puo' capitare che quando torni in sala pranzo per mettere in ordine, trovi decine di camelie. Sui tavoli. Sulle sedie. Sopra le mensole.
E allora puo' capitare che quando torni in sala pranzo per mettere in ordine, trovi decine di camelie. Sui tavoli. Sulle sedie. Sopra le mensole.
"A sIrIna, perche' anche se piove e' primavera qui dentro"
E non dovrei stupirmi?
Sono nata il 21 di marzo, il primo giorno di Primavera, quando sbocciano le camelie.
E per 7 meravigliosi anni, il giorno del mio compleanno, ho ricevuto in regalo un mazzo di camelie bianche striate di rosso. Raccolte da una mano affaticata e gentile. In un cespuglio, nel cortile di una casa siciliana dell'700.
Al dott. G e alle sue camelie. Alle nostre camelie.
Sempre nel mio cuore, fino alla fine dei miei giorni.
Sono nata il 21 di marzo, il primo giorno di Primavera, quando sbocciano le camelie.
E per 7 meravigliosi anni, il giorno del mio compleanno, ho ricevuto in regalo un mazzo di camelie bianche striate di rosso. Raccolte da una mano affaticata e gentile. In un cespuglio, nel cortile di una casa siciliana dell'700.
Al dott. G e alle sue camelie. Alle nostre camelie.
Sempre nel mio cuore, fino alla fine dei miei giorni.






4 commenti:
Mi sono emozionata, perchè ogni giorno mi stupisco di quelloc he accade attorno e dentro me. Mi sono emozionata, perchè sono certa che le cose capitano tutte per un motivo, tu che hai sempre cercato qualcuno che si prendesse cura di te, ti prendi cura degli altri. Almeno a te sembra, perchè credimi anche loro si prendono cura di te, e mi piace pensare, che in questo cammino imparerai a prenderti cura di te stessa.
Sarebbe un grandissimo regalo, davvero. So che quando arrivera' ne saro' all'altezza.
Il solo fatto di imparare che tutto e' relativo mi fa sentire forte. E pulita. E fragile.
E la smetto va...
Come stai???!!
per il momento in bocca al lupo, e spero che poi la tua esperienza potrà aiutare anche gli altri, vedrai, forse - visto che il caso ci mette lo zampino - andrà proprio bene!
Adoro le camelie, trovo che sia un fiore splendido. Tanti in bocca al lupo per il tuo nuovo lavoro! Io purtroppo sono diventata molto fatalista: se le cose vanno in un certo modo è perchè è così che dovevano andare...salvo però non smettere mai di lottare :-)
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