14 novembre 2010

e' malattia mentale e non esiste cura

Questo stupido lavoretto da due soldi, fatto saltuariamente per avere qualche dollaro da spendere mi sta lacerando.


"di dove sei"

"sono italiana"

"io sono croato, sono venuto qui 26 anni fa. a 15 anni. poi sono stato male. adesso vivo qui dentro da 9 anni, ma la settimana prossima esco!"

"bello esci e dove vai?"

"vado a pescare, vado a mare e faccio il bagno, anzi ne faccio due. hai gli occhi grandi. sono grandi anche quando sorridi. devi metterci quella cosa nera (mima il gesto), quella che vi mettete voi donne sulle sopracciglia. mi dai altri 2 toast?"

"ah il mascara, si lo metto ogni tanto. chiedi all'infermiera se posso"

"no mettilo sempre. sono grandi, ci si vede tutto dentro. restano grandi anche quando sorridi. lo metti?"

"lo metto, va bene. te lo prometto, la prossima volta..."

La prossima volta...
Io l'ho messo il mascara. L'ho messo stamattina, alle 5 del mattino, prima di iniziare il turno. Ho chiesto alla supervisor di darmi il turno colazione a Cedars, il tuo reparto.
Ma tu non c'eri stamattina. E io sto male adesso.
Ieri sera hai pensato bene, con quella tua testa un po' sofferente, di andartene.
Stai pescando vero? Lo so che sei a mare. Anche io vorrei andare sempre li'.
C'era una tale confusione in ospedale.
Sei il quinto paziente quest'anno.
Il mio mascara e' colato, tutto nella faccia. Le mie colleghe mi hanno dato 15 minuti liberi, per andare in camera tua.
Gli infermieri, i dottori, la sicurezza, dicono che eri estremamente malato e pericoloso, che non era la prima volta che ci provavi.
Be' stavolta ci sei riuscito. Ti sei soffocato con le lenzuola. Che idiozia, eri matto.
E il mio mascara ha continuato a macchiarmi il viso e il cuore.
E gli occhi grandi sono pieni di pianto adesso.

Loro dicono che e' bello vedere il personale che riesce ad instaurare legami affettivi con i pazienti.
Io non avevo un legame affettivo con te. Io ti preparavo solo i pasti e chiacchieravamo, due a volte tre minuti.
Forse credevo di non averlo.
Pero' ti avevo fatto una promessa. E io le promesse le mantengo altrimenti non le faccio.

E adesso fa male-maledetto-male ma so che la cura e' in un respiro.
La cura, non ci son cazzi che tengano, e' la vita stessa.
E' amarla, e' amare. Ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo. Finche' ce ne e'.

Pero' oggi non ce la faccio. Oggi ho bisogno di spegnermi, ho bisogno di stare rannicchiata per terra. Oggi, davvero, non ho accesso al mio mondo, non so fare uscire le parole, non riesco a sciogliere questa matassa, non riesco a vedere l'apertura.
Oggi, solo per oggi, non ho nessun pensiero felice.
Se c'e' qualcuno in ascolto che ha voglia di condividerne uno, di regalarmene uno suo, un segno, un disegno, sono qui.

9 commenti:

Debby ha detto...

fa male davvero e dev'essere stato durissimo per te. Non so se posso regalarti un pensiero felice, posso solo dirti che facendo volontariato caritas) di storie e di volti ne vedo tanti, tutti che chiedono aiuto e non è facile aiutare. A volte vengono delle persone che vogliono solo parlare e sfogarsi e se ne vanno felici, altre volte vengono famiglie con 2 o 3 bimbi che non arrivano neanche alla seconda settimana del mese,...e anch'io mi sento impotente perchè non puoi fare miracoli, ma solo cercare di aiutare. Sono sicura che con la chiaccherata che avete avuto gli hai lasciato un sorriso e questo è tantissimo.
Un pensiero dolce però te lo lascio..sono diventata una "quasi zia" perchè una mia cara amica ha avuto una bambina..si chiama Nora ed ha 5 giorni! un abbraccio forte. Debby

Anonimo ha detto...

Eccoti dov'eri...sei rannicchiata...ma nn ti ricordi quest'estate al sedute al tavolo della cucina? Ricordi cosa mi hai detto dopo il gathering? Mi hai raccontato del lavoro all'assicurazione e che dentro stavi scoprendo che eri brava ad accompagnare chi se ne va a farsi un giro 'di là', dall'altra parte dell'universo. Mi sa che lui lo sapeva e ti ha scelto guardandoti dentro gli occhi. Passerà, come il sapore metallico che resta in bocca dopo un dolore lungo che ti lacera, passerà e sai già che non devi fare altro che respirare, passerà e guarderai di nuovo avanti, ma intanto prenditi tutto il tempo che ti serve. Resta là rannicchiata come un uccellino ferito, le piume te le accarezzo io piano piano x riscaldarti di nuovo e anche se sn qui so che lo stai sentendo. Prenditi il tuo tempo xchè così ne regali un pochetto anche a lui; si resta nel ricordo di chi continua ad avere un pensiero anche quando siamo passati oltre.
Nn ti posso togliere nulla ma un riparo, beh, quello lo sai che ce l'hai anche qui tra le mie braccia
Ah si, sn la T

Vagamundo ha detto...

Suggerisco una cura omeopatica, per la vita stessa, da ssumere anche per chi ha avuto cucita addosso una vita più grande di lui.
Si chiama Amore, con una stella sulla A maiuscola, ma poichè le scorte sono limitate e la domanda è alta, ci sarà da sentire molto prima che venga a farci effetto (e lenirci le pene).

Un abbraccio, dall'altro lato di quel mare.

Lucia ha detto...

ciao Serena, sai ultimamente non riesco a trattenere le lacrime. Ieri in mensa un collega con le lacrime agli occhi mi ha raccontato come ha lavato il suo gattino e lo ha messo in una copertina prima di seppellirlo e io non sono riuscita a trattenere le lacrime, le emozioni. Secondo me è un segno che siamo vive, che il nostro corpo è così ricco di passione, emozioni e non è giusto trattenersi.
Il mio pensiero felice di stamattina? Sarà banale ma ho trovato un prodottino free per "manipolare" le foto, metterci dei contorni strani, creare dei collage. L'ho scaricato ieri sera e non vedo l'ora di usarlo. Ti lascio il link (anche se immagino non ti possa interessare granchè)http://www.brothersoft.com/download-photoscape-64064.html
Un abbraccio grande grande

Serena ha detto...

@debby
che bello!!! ora sei zia, a quando mamma???

@tesorA
e' bellissimo leggerti qui.
passa tutto lo so, il trucco sta nel non sciupare il tempo che ci vuole tra il metabolizzare un dolore e il gioire di nuovo.
Io ancora questo trucco lo intuisco ma non riesco a farlo mio

@V (lo so. non chiedermi come, ma lo so)

ciao a te. passi ancora di qui mentre io non vado a salutare nessuno. grazie perche' le tue parole in questo esatto momento della mia vita mi arrivano tutte.
Amore dici? Io non lo so piu' se ne sono capace. Non so piu' se ho qualcosa da dare ne' se sono ancora capace di ricevere.
Provo a lenire tante "mancanze" diverse e mi sembra sempre di non fare abbastanza.
E ho tante e tali di quelle riserve...

@lucia
cara che sei. ma davvero. e grazie anche a te di venirmi a trovare.
il tuo link lo usero', eccome. In questo periodo adoro le foto (io che invece ho, di norma, un grande fastidio) Ma in questo momento sono un mezzo per voler bene, forse l'unico che ho per stare vicino, e non un fine. Quindi grazie.
La commozione non e' mai sbagliata, ne' ridicola, ne' sciocca. La commozione e' vita, anima, ascoltarsi, prendersi cura della nostra parte innocente. ti abbraccio

Debby ha detto...

mamma spero presto, ci stiamo lavorando! :D :D

desaparecida ha detto...

serena nella mia notte insonne sono passata a leggerti ....
nn ho parole da darti sono senza il sacchetto con me è pieno ma sono mute.
Ma andarmene senza nemmeno lasciarti un oensiero nn è possibile.
è per te,ti arriverà nonostante il fuso orario.
Capisco ciò che provi è paralizzante e anestetizzante e fa male tutto insieme.
un bacio

notimetolose ha detto...

Mi ha fatto male al cuore leggerti. Ho visto i tuoi occhi grandi e il mascara che colava. E mi manca il fiato. Scritto con la punta acuta del cuore.

Serena ha detto...

Ciao Notime, e' un piacere averti qui. Sei splendida come solo certe donne sanno essere.