Devo molto
a quelli che non amo.
Il sollievo con cui accetto
che siano più vicini a un altro.
La gioia di non essere io
il lupo dei loro agnelli.
Mi sento in pace con loro
e in libertà con loro,
e questo l’ amore non può darlo,
né riesce a toglierlo.
Non li aspetto
dalla porta alla finestra.
Paziente
quasi come un orologio solare,
capisco
ciò che l’amore non capisce,
perdono
ciò che l’amore non perdonerebbe mai.
Da un incontro a una lettera
passa non un’eternità,
ma solo qualche giorno o settimana.
I viaggi con loro vanno sempre bene,
i concerti sono ascoltati fino in fondo,
le cattedrali visitate,
i paesaggi nitidi.
E quando ci separano
sette monti e fiumi,
sono monti e fiumi
che si trovano in ogni atlante.
E’ merito loro
se vivo in tre dimensioni,
in uno spazio non lirico e non retorico,
con un orizzonte vero, perché mobile.
Loro stessi non sanno
quanto portano nelle mani vuote.
"Non devo loro nulla" -
direbbe l’ amore
su questa questione aperta.
Wislawa Szymborska
La ragazza con la frangetta
8 ore fa






8 commenti:
come amo Wislawa Szymborska :)
Riflettevo in questi giorni proprio su questo.
Su ccome ringrazio chi non amo, che mi ha, a proprio modo, caratterizzato, plasmato e fatto crescere.
E li chiamano solo poeti. Questi riescono a vedere col cuore anche quello che noi non vediamo con gli occhi.
@amanda
anche io. mi sento molto "quel" tipo di donna :-)
@squilibrato
sconti a parte, la penso come te.
@notime
ecco. e di cuore c'e' sempre bisogno. e anche di aprire per bene gli occhi.
MERAVIGLIOSA...
Versi come rasoi piumati. Ma alla rassegnazione non mi rassegno.
@antonio
tu, mi hai fatto scoprire parole meravigliose. gioelli
@vagamundo
io l'ho fatto invece e il disincanto ha preso il sopravvento sulla gioia. per adesso...
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